skip to Main Content
SEO Copywriting: Fino A Dove Ci Si Può Spingere?

SEO Copywriting: fino a dove ci si può spingere?

Molto spesso mi contattano agenzie web, di comunicazione e di marketing chiedendomi consulenza per la redazione di testi SEO-oriented da pubblicare in blog, sezioni news di siti internet, social media.

Sono sempre ben contenta di cimentarmi in questo servizio, il cosiddetto SEO Copywriting, in quanto mi permette di dedicarmi alla scrittura e allo stesso tempo di scrivere qualcosa di utile per l’utente finale. Inoltre, vedere che i propri testi si indicizzano nei motori di ricerca è sempre una grande soddisfazione.

E la tecnica?

Sì certo, ovviamente la tecnica non può mancare, anche se è bene precisare che scrivere contenuti per siti internet o più in generale per l’online non è come scrivere un articolo di giornale: si tratta di due tipologie di scrittura molto diverse tra di loro, e ciascuna di essa richiede determinate abilità e diversi fattori in campo.

Ma torniamo al SEO Copywriting: è davvero così importante l’ottimizzazione SEO dei contenuti?

Posto che le dinamiche cambiano alla svelta e gli algoritmi con cui i motori di ricerca valutano i contenuti sono in continuo aggiornamento, fino a prova contraria le keywords e più in generale l’ottimizzazione SEO di un testo contano ancora – e parecchio – per la sua indicizzazione.

Per “generale ottimizzazione SEO” mi riferisco al fatto che sì le keywords sono importanti, ma vanno accompagnate da:

  • Formattazione che facilita la lettura: l’uso di spaziature e paragrafi coerenti con i concetti espressi sono sempre ben volute, ma è anche importante mettere in evidenza i concetti chiave ricorrendo al grassetto;
  • Utilizzo di formattazione specifica per titoli, sottotitoli etc, seguendo la gerarchia SEO che va dall’H1 per il titolo all’H6 per altre parti del testo considerate importanti;
  • Inserimento, in fase di implementazione del testo in piattaforma, di una meta description dalla lunghezza massima di 156 caratteri: si tratta della frase che viene mostrata sotto il titolo e la URL nelle pagine risultati dei motori di ricerca;
  • Meta Keywords: secondo alcune correnti di pensiero, le keywords per alcuni motori di ricerca (non si sa con esattezza se questo valga anche per Google) sono ancora un valido strumento di indicizzazione. Meglio comunque non esagerare, e inserirne fino a un massimo di 10;
  • Uso di immagini appealing: attenzione però alla licenza, qualora esista.

Insomma, quando si parla di ottimizzazione SEO di un testo molto spesso ci si focalizza solo sulle keywords, ma come si può notare i fattori in gioco sono tanti e talvolta complessi.

Dato per assodato che la formattazione di un testo, l’inserimento di immagini avvincenti, l’uso di titoli e sottotitoli accattivanti sono tutti elementi molto importanti per portare il vostro testo verso il successo e la condivisione, la questione delle keywords resta un tallone d’achille per molti:

Entro che limiti bisogna stare per quanto riguarda le keywords? È ancora valevole il concetto di keyword density?

Oramai da qualche anno la direzione generale dei motori di ricerca è quella di premiare contenuti che risultino utili per l’utente, che portino novità e che dunque siano ritenuti validi e attendibili: da qui l’attenzione verso il concetto di keyword density è andata calando e il perseguimento di una ricorrenza della parola chiave in una percentuale tra il 5% e il 10% non è più un obiettivo di primaria importanza.

Il concetto di keyword density però penalizzante non è, se usato con intelligenza e moderazione.

Di sicuro mi sento vivamente di sconsigliare l’uso smodato e ridondante di parole chiave all’interno di un testo, con una modalità insistente e chiaramente forzata: dopo il vostro lettore, il motore di ricerca sarà il primo ad accorgersene.

La teoria del SEO Copywriting deve essere rivista, proprio per essere meglio assorbita sia dai motori di ricerca che dagli utenti e portare ai risultati sperati.

In fase di scrittura di un testo, uno dei percorsi da seguire potrebbe essere:

  • Scelta di un tema da approfondire;
  • Scelta di una focus keyword su cui incentrare la scrittura, non necessariamente a livello di SEO Copywriting ma anche e soprattutto da un punto di vista concettuale;
  • Se non c’è sufficiente conoscenza, ricerca di fonti autorevoli;
  • Redazione del testo in modo originale, senza copiature che possono indurre in penalizzazioni;
  • Uso della focus keyword – eventualmente sia nella variante singolare che plurale – in più parti del testo, sempre con la massima moderazione e in piena coerenza con ciò che si desidera esprimere;
  • Pubblicazione del testo con le impostazioni SEO (vedasi sopra);
  • Condivisione in rete;
  • Uso di call-to-action per attirare lettori e generare gradimento e ulteriore condivisione.

Qualora ci sia la stretta necessità di monitorare la keyword density, vi consiglio un comodissimo tool online: Free Keyword Density Analyzer Tool, in cui è possibile inserire sia direttamente una URL che – qualora l’articolo non sia ancora stato pubblicato – direttamente il testo copia incollato dal vostro editor, selezionando la voce “Plain Text”.

Siate più intelligenti del motore di ricerca: puntante alla qualità e all’utilità del vostro contenuto!


CHI SONO: Claudia Martinelli, Content Manager, Copywriter, Editor & Web Editor. Abito a Brescia e lavoro con web agency e aziende di Brescia, Bergamo, Milano e di tutta Italia. Per entrare in contatto con me, usare l’apposita area “Contatti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *