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banconote euro

Quanto costa un articolo per il blog (e quanto dovrebbe costare secondo il cliente….)

Molto spesso nei forum di settore si scatena la diatriba: quanto costa un articolo per il blog? Qual è il giusto compenso che spetta a un copywriter professionista? Come riuscire a farsi pagare in linea con la qualità del proprio lavoro?

La regola è che non esistono regole. Ognuno di noi copywriter / SEO copywriter freelance è libero di applicare per le proprie prestazioni il costo che ritiene opportuno. Sta a noi far percepire al cliente l’importanza della nostra figura per i suoi obiettivi di marketing e tutta la parte di ricerca, formazione, aggiornamento, analisi che c’è dietro a un “semplicissimo articolo di blog”.

Ci sono copywriter che accettano di scrivere articoli per blog da 1.000 parole a € 10 e copywriter che sono in grado di farsi pagare anche € 100 per un post da 400 parole.

Ora ti svelo il mio pensiero.

Facciamo due conti. Il reddito di un professionista in regime forfettario

Come la maggior parte dei miei colleghi, io ho una Partita IVA in regime forfettario. Questo significa che della mia fattura:

  • Il 25% se ne andrà via in contributi previdenziali
  • Il 15% se ne andrà via in imposta sostitutiva.

Per calcolare in modo corretto il reddito di un professionista in regime forfettario vanno tenuti in considerazione il coefficiente di redditività (il 78% nel mio caso) e la questione reddito lordo / netto. Facciamo un esempio pratico ipotizzando fatture annue per un ammontare di 25 mila euro:

  • Compensi percepiti: € 25.000
  • Reddito imponibile lordo: € 25.000*0,78 = € 19.500
  • Contributi previdenziali (gestione separata INPS al 25%): € 4.875
  • Reddito imponibile netto: € 19.500 – € 4.875 = € 14.635
  • Imposta sostitutiva 15%: € 2.195,25.

In estrema sintesi, dei 25 mila euro percepiti l’anno, oltre 7 mila se ne vanno in tasse e INPS.

In una sintesi ancora più brutale, possiamo concludere che su una fattura di € 250, € 70 li giro a INPS e Stato (poi forse in futuro l’INPS me li restituirà a sua volta sotto forma di pensione, chi lo sa…).

ATTENZIONE: non mi sto lamentando. Sto solo esponendo la realtà dei fatti.

Può un articolo per blog costare davvero € 10?

È allora veramente possibile che un articolo per il blog possa costare € 10, o in certi casi addirittura meno (leggo ogni tanto annunci di articoli pagati a € 5, € 6 cad)? Tenendo conto che al professionista che emette regolare fattura di quei 10 euro ne restano circa 7?

Penserai: ok, sì è possibile: ho trovato un copywriter che scrive articoli per il mio blog a € 5 l’uno. E allora lasciamo per un attimo stare la matematica. Spostiamoci invece sul tema della qualità del lavoro.

copywriter freelance

Come ho accennato nell’articolo “5 motivi per cui potresti avere bisogno di un copywriter“, copywriting non significa solo scrivere. Certo, scrivere è il “mezzo” al servizio di un “fine” (posizionarsi in Google, lanciare una novità etc)… ma prima?

Non siamo tuttologi: se il copywriter professionista accetta il lavoro perché pensa di poter dare il proprio apporto inizierà a leggere, informarsi, cercare le fonti autorevoli da cui trarre spunti e nozioni, intervisterà il cliente o si farà mandare materiale da lui. Contestualmente farà almeno una piccola analisi SEO, andrà a fondo delle ricerche degli utenti e delle parole chiave e correlate più in voga. Solo allora potrà cimentarsi nell’elaborazione di un contenuto originale e qualitativamente inattaccabile. Un articolo in grado di fare la differenza e colpire l’attenzione del target di riferimento. E di lasciare soddisfatto il cliente al primo colpo: a me personalmente quasi mai vengono chieste revisioni.

E dopo? Io ad esempio invito sempre ad aggiungermi alla Search Console e all’Analytics dei blog che gestisco. Questo mi aiuta ad analizzare quanto ho fatto e a “tarare” al meglio il prossimo piano editoriale.

E poi offro il mio punto di vista sul progetto / sito nel suo insieme. Un parere che i miei clienti apprezzano e anzi, a volte aspettano con trepidazione.

Davvero pensi che un servizio completo efficiente, professionale e preciso possa costare € 10?

Quindi: quanto costa un articolo per il blog?

Per quanto mi riguarda non meno di € 35. E parlo di articoli sulle 300 – 400 parole in ambiti che ben conosco, come ad esempio il web marketing. Se invece si tratta di temi tecnici e di nicchia che mi richiedono molto studio e analisi allora si sale: € 50, € 60, € 70 e così via. In caso di rapporto continuativo e di una grande mole di lavoro fornita dal cliente, solitamente ragiono a “pacchetto” prevedendo sconti sulle quantità.

Del resto, se esistono blog che veicolano quintali di traffico – e di contatti – al sito, il merito è di bravi copywriter che con del budget a disposizione hanno fatto un lavoro eccellente e realizzato articoli in grado di convertire. Non credo ci si possa attendere gli stessi risultati da una collaborazione low cost. Un po’ come in tutti i campi, del resto: dall’estetista alla parrucchiera, dall’elettricista al piastrellista. Ok, costano poco, ma… dov’è la fregatura?

Cosa pensi di questa mia argomentazione? Lascia un tuo commento qui sotto!

Questo articolo ha 6 commenti

  1. Ciao, purtroppo non ci sono compensi minimi stabiliti per legge. I prezzi li fa il mercato e purtroppo alcuni giocano al ribasso. Credo che un professionista debba essere pagato per la sua reale esperienza e bravura. Peraltro le aziende che vogliono pagare un post 10 euro lordi si espongono al rischio di acquistare materiale di scarsa qualità.

    1. Ciao, mi trovi perfettamente d’accordo. Io non ho mai partecipato ai giochi al ribasso e ho sempre lavorato tanto comunque

  2. Sono all’inizio, sto aprendo p. iva e mi rincuora leggere che non ho avuto tutti i torti a rifiutare di vendere 1000 parole a 10€! Sono totalmente d’accordo con te, il lavoro del copywriter, del blogger e-o dell’articolista (e di una miriade di altre professioni a dire la verità) richiede tempo per poter essere svolto in maniera professionale.
    Per me vendere le parole a €10 o anche meno è fantascienza… come dovrei riuscire a pagare tasse, INPS, strumenti di lavoro e guadagnarci anche qualcosa con quei prezzi?
    La scrittura e lo sviluppo del pensiero a essa collegato seguono un determinato ritmo e questo non cambia solo perché la società corre.
    Per quanto un professionista sia veloce per esempio, sarebbe sempre meglio far “riposare” il testo e poi revisionarlo (come per la pasta della pizza!)
    C’è poco da fare. Qualità o quantità (frenetica) spesso si scontrano.
    Grazie dell’articolo, mi hai sollevato il morale =)

  3. Ciao Claudia,
    sono molto d’accordo con te sulla tua analisi e voglio porti una domanda vista dal lato acquirente, magari ne viene fuori un suggerimento utile per tutti.

    Fermo restando che di solito costa più far riparare i danni fatti damiocuggino a 10 euro a post, che far fare direttamente ad un professionista vero, mi domando quanto segue:

    Come faccio, nel fantastico mondo del web, a capire in anticipo se un articolo per il quale mi si chiedono 40/50/60/ o più euro, sia poi effettivamente di qualità e consono alle mie aspettative?
    Questo non vuole virare verso un ragionamento “pago poco almeno rischio poco” ovviamente, al contrario sul ragionamento di essere certi di pagare il giusto per ottenere il giusto.
    Perchè se è vero che pagando 10 euro ad articolo ci si deve aspettare un lavoro che vale 10 euro (o meno), non sempre è vero che aver pagato 100 euro ti restituisca un articolo fatto come si deve.

    Vedo che molti tuoi colleghi sparano cifroni e spesso è solo per dare così un “valore” al loro lavoro che magari poi valore non ha (perchè mancano le reali competenze), talvolta ci sono incappato ma solo dopo aver preso la fregatura mi sono reso conto del loro scarso valore.

    1. Ciao Giuseppe, osservazioni interessanti!

      Di solito sarebbe meglio fare innanzitutto un paio di prove (retribuite) con il web writer / blogger, così da valutare se si è in sintonia sia sul modus operandi, sia sul risultato.

      Per quanto riguarda il valore effettivo, io credo che la prima cosa importante e tangibile sia essere davvero soddisfatti del testo. Poi ovviamente bisogna strutturare una strategia, monitorarla e riadattarla all’occorrenza nel tempo. Questo perché gli articoli da soli non possono “salvare” o fare grande un progetto: di solito si lavora in sinergia sui social, con le newsletter, sulla brand identity… sono tanti i fattori in gioco.

      Ciao!

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