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Freelance: Come Gestire Il Cliente?

Freelance: come gestire il cliente?

Quando si passa dal lavoro subordinato a quello freelance bisogna innanzitutto organizzarsi per capire come gestire il cliente.

Da liberi professionisti non ci sono più un capo o un responsabile che vi possono dare dei consigli e talvolta difendere: se lavorate con Partita Iva avete la piena responsabilità di ciò che fate. Il successo e le soddisfazioni dipendono da voi.

GESTIRE IL CLIENTE: NON È COSA DA TUTTI…

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Ci tengo a fare una piccola premessa: da brava donna sono sempre stata attenta ai dettagli, ma da quando lavoro come libera professionista lo sono ancora di più.

Ebbene, troppo spesso mi capita di trovarmi in situazioni varie per cui mi sorge una domanda da un milione di dollari: “Ma come fa questo ad avere una sua attività, dato che non sa nemmeno rapportarsi con il cliente?”. I motivi che mi scandalizzano possono essere svariati: maleducazione, incapacità di consigliare, promesse e tempistiche non mantenute, scarsa qualità dei prodotti e servizi etc.

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Tutto ciò per dire: organizzatevi per gestire il cliente in modo sereno e soddisfacente, perché questa è la base da cui parte tutto.

GESTIRE IL CLIENTE: QUALCHE CONSIGLIO UTILE

Non sono una guru e non ho la presunzione che le mie siano verità assodate o universali. Ma ho esperienza come consumatrice prima ancora che come lavoratrice, e un po’ di idee e di esperienze le ho acquisite nel corso degli anni. Per cui vorrei condividere con voi alcuni suggerimenti che possono essere utili per capire come gestire il cliente se siete nel mondo dei freelance e avete qualche difficoltà.

1) Gestire il cliente: ascoltare e capire

Dovete essere ben disposti verso l’ascolto e, mentre ascoltate, spogliarvi di tutti gli eventuali pregiudizi o convinzioni. Se questo non accade, non potete pensare di aver compreso l’esigenza del cliente. Una volta capito ciò di cui ha bisogno, siate moderati nell’esprimere il vostro parere: non sapete chi avete davanti, e una persona potrebbe anche restare male o offendersi. Dall’ascolto capite se la persona ha solo bisogno di un esecutore o anche di un consulente: nel secondo caso potete “giocarvela” per allargare la vostra proposta.

Dalla qualità dell’ascolto e dall’interiorizzazione del bisogno dipende la buona riuscita o meno del lavoro.

2) Gestire il cliente: dire di no

Di questo ho già ampiamente parlato nel post “Copywriter freelance: perché dire di no“. Dire di no ha la stessa importanza del dire di sì: se sentite che il tipo di lavoro per cui siete stati contattati non fa per voi, oppure che con il cliente non c’è sintonia, dite di no. Non c’è alternativa.

Dire di sì a un lavoro che non vi convince vorrebbe dire portarlo avanti in modo svogliato e terminarlo male; meglio un mancato cliente a cui viene fatto un rifiuto e che può rivolgersi a qualcun altro piuttosto di un cliente che vi paga insoddisfatto.

3) Gestire il cliente: dare delle tempistiche

Come ho detto altre volte (ad esempio nel mio articolo “Liberi professionisti e deadline: come organizzarsi“) ricordate sempre che il vostro è lavoro, e per farlo bene dovete prendervi il tempo necessario. Per cui definite le tempistiche dei progetti, cercando di mediare fra le esigenze vostre e quelle del cliente. Un cliente comprensivo e interessato alla vostra professionalità vi capisce e rispetta il vostro tempo.

Altra cosa importante: se vi arriva una richiesta e non riuscite a evaderla a breve, date almeno un feedback rapido simile a “Ciao, ho ricevuto la tua richiesta, ti ringrazio. Ci do un’occhiata entro un paio di giorni e ti dico”. In questo modo l’interlocutore sa che la richiesta è pervenuta e ha un’idea di entro quando otterrà una risposta.

4) Gestire il cliente: rispettare le tempistiche

Vedo questo come un punto separato da quello precedente, perché purtroppo non è sempre vero che le tempistiche vengono rispettate.

Il rispetto dei tempi che avete dato è fondamentale, e la vostra parola vale come un contratto scritto: per lavorare e lasciare entrambe le parti soddisfatte dovete essere rigorosi nel mantenimento delle promesse. A tal proposito, sempre nell’articolo “Liberi professionisti web e deadline” fornisco qualche suggerimento per una buona organizzazione pratica.

5) Gestire il cliente: definire metodo, modalità, tempi e costi

Esistono clienti che sanno in modo preciso quello che vogliono, ma esistono anche clienti che non hanno per nulla le idee chiare e ogni volta che vi contattano hanno una richiesta aggiuntiva o diversa da quella precedente. Niente di male: valutate e chiarite punto per punto modalità, tempi, costi, metodi e frequenza dei contatti.

Quest’ultimo aspetto non è affatto banale: un cliente che vi chiama ogni giorno richiede un effort di gran lunga maggiore di quello che vi contatta una volta a settimana. Almeno per quanto riguarda il mio ambito, il copywriting e la consulenza WEB & SEO.

Se stabilite con il cliente che a quel costo corrispondono questa modalità di lavoro e questo servizio, nessuno potrà recriminare e riuscirete a continuare nella collaborazione in modo proficuo. Soprattutto potrete lavorare serenamente.

Questi sono alcuni dei suggerimenti; se avete altre idee fatemelo sapere 🙂

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